Incontri di Counselling

Non sempre possiamo cambiare ciò che accade.
Ma possiamo iniziare ad osservare le nostre reazioni a ciò che accade.

Osservare come le nostre letture degli eventi, influenzano il panorama che ci ritroviamo a vivere.

Spesso, infatti, la sofferenza che proviamo non è dovuta tanto alle situazioni che dobbiamo fronteggiare in loro stesse, ma al nostro rapporto con queste, a qualcosa che siamo noi stessi ad aggiungere e a creare, che poi ci produce ulteriore disagio.

Per esempio, sottovalutiamo enormemente il potere che le nostre letture sugli eventi hanno sulle circostanze che contribuiamo a creare.

Spesso ignoriamo, ad esempio, che il significato che attribuiamo agli eventi, genera una corrispettiva risposta emotiva che, a sua volta, ha una ricaduta sul nostro stato di lucidità e sulla capacità di discernere e osservare in maniera oggettiva e funzionale.

Purtroppo le nostre letture, spesso sono frutto di pensieri automatici, abitudinari e grossolani che, guidati da un sentire attivato, diventano il filtro attraverso cui sentiamo noi stessi, gli altri e il mondo.

In questo stato di attivazione, finiamo per scambiare erroneamente la nostra percezione con la realtà, fino ad aggiungere complessità e sofferenza, a qualcosa che sarebbe stato più semplice.

La buona notizia è che imparando a fare un lavoro di precisione di sguardo, possiamo sostituire le nostre letture erronee con narrazioni più conformi alla realtà, più equanimi, più “vere”.

E questo ha un effetto sul nostro sentire, modificando la realtà che ci troviamo a vivere, diventando, da minaccia, a risorsa e opportunità.

Nel counseling sistemico, integrato alla meditazione, una parte fondamentale del percorso è proprio questa:

– imparare ad osservare e riconoscere i propri pensieri da una prospettiva equanime, al di là del giudizio;
– imparare ad osservare e a sentire le proprie sensazioni localizzandole nel corpo, menzionando le emozioni che proviamo;
– imparare a riconfigurare la nostra mente con letture più oggettive, reali e compassionevoli;
– osservare come cambia nel corpo il nostro stato, in particolare attraverso il sentire.
– comprendere i processi accaduti perseguendo delle pratiche per consolidarli e implementarli nelle nostre vite.

La meditazione ci aiuta a creare spazio, presenza e consapevolezza.
Il counseling ci aiuta a portare nuovi sguardi sulle nostre storie, relazioni e difficoltà concrete.

Insieme, questi strumenti possono sostenere un cambiamento profondo:
non necessariamente cambiando subito la realtà esterna, ma trasformando il modo in cui la incontriamo.

A volte il primo vero passaggio non è “come risolvo questo problema?”
Ma: “Da quale sguardo lo sto osservando?”

Da lì possono aprirsi possibilità nuove.

Scrivimi per informazioni su come iniziare un percorso, Whastapp: 3481202025 Patrizia